Tanta partecipazione a Porto Valtravaglia per la tappa del Beach Bocce Tour 2023

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La tappa è stata vinta dai gemelli Federico e Francesco Guerrieri, età nove anni, della bocciofila Caccialanza

Pur con alcune difficoltà nella fase preliminare, la tappa del Tour 2023 di Beach Bocce, organizzata dalla FIB Delegazione di Varese, ha visto la sua effettuazione nel pomeriggio inoltrato di domenica 6 agosto sul lungolago di Porto Valtravaglia.

Si vede che è stabilito che le condizioni climatiche, decisamente avverse lo scorso anno tanto da determinare la sospensione e il rinvio della tappa causa pioggia, debbano essere poco favorevoli, giacché in quest’occasione a farla da padrone è stato il vento, davvero intenso e poco gradito per le intense folate che sollevavano sabbia rendendo gli sforzi dei contendenti più ardui dovendo combattere con granelli di sabbia che tendevano perfidamente a infilarsi negli occhi.

Ma si sa che “il vento non sa leggere” come ci dice il famoso e struggente romanzo di Richard Mason da cui fu tratto l’altrettanto noto film interpretato da Dirk Bogarde e Yoko Tani, il cui titolo è tratto da un’antica poesia giapponese che recita: “Sul cartello è scritto/ non coglier questi fiori/ma per il vento è inutile/perché il vento non sa leggere”.

Comunque, vento o no, la gara a coppie sul lido della ridente località del Lago Maggiore, si è svolta senza intoppi, con un regolamento inedito: questa volta la prima fase eliminatoria prevedeva due manche a otto punti e, in caso di parità, uno spareggio ancora agli otto punti. Da lì in poi eliminazione diretta in unica partita ai tredici punti.

Encomiabile lo sforzo organizzativo del referente delegato di Varese Guido Bianchi che si è avvalso della consueta preziosa collaborazione degli Amici dei Beigiurnà con i travolgenti Bellorini e Giudici, coadiuvati dal sindaco Ermes Colombaroli e dalla Pro Loco di Porto Valtravaglia.

Inaspettatamente, ma non troppo, visti i risultati molto positivi conseguiti a livelli della propria categoria giovanile, hanno prevalso i due gemelli Guerrieri, età nove anni, Federico e Francesco della bocciofila Caccialanza, che sull’orlo della sconfitta nel primo incontro, hanno saputo rimontare e infine prevalere, non appena superato l’iniziale disagio per l’inusuale disciplina e la naturale titubanza per il confronto con una platea di adulti.

Sbaragliata, come risultati, anche la pletora dei parenti, capeggiata da nonno, padre e madre, ignominiosamente eliminati, mentre loro, i cuccioli della compagnia, arrivavano a primeggiare, con gli sguardi sfavillanti orgoglio e soddisfazione: a loro toccherà andare a battersi per il titolo italiano a Latina durante il prossimo mese di settembre.

Il loro successo dona alla manifestazione un’immagine di freschezza, di gioventù, della quale la disciplina ha un’enorme esigenza, ma questo è solo un aspetto del problema.

Quest’anno è stato deciso d’accettare coppie formate da due tesserati, così la maggior parte di chi è sceso in campo presentava codesta scelta: in questo modo non si fa promozione, si vedono solo i soliti frequentatori dei campi di bocce senza trascinare occasionali giocatori che potrebbero rimanere affascinati dalla disciplina e concorrere a incrementare il numero dei praticanti.

E’ inutile ipotizzare il trionfo del pensiero del barone Pierre de Coubertin, chi scende sul terreno di gioco vuole vincere e se si uniscono due tesserati le possibilità di successo crescono esponenzialmente e si preclude l’accesso a nuove eventuali vocazioni.

Ma sono parole al vento e, come ha scritto Mason e la poesia giapponese, il vento non sa leggere.

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