Bocce, a Cuvio in scena una settimana pirotecnica

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Mercoledì scorso si sono disputate le finali del secondo Memorial Romano Luini, fortemente voluto dal giocatore luinese Massimiliano Chiappella

(a cura di Roberto Bramani Araldi) Il presidente della Bocciofila Cuviese Alessio Bossi aveva deciso di monopolizzare la terza settimana di febbraio con un torrente di competizioni, a dimostrazione del prorompente desiderio della Società di riprendere l’attività a ritmi di samba brasiliana, danza colma di sapori esotici, ma, soprattutto coinvolgente e trascinante.

Così mercoledì 16 sono andate in scena le finali del secondo Memorial Romano Luini, fortemente voluto da Massimiliano Chiappella, la cui prima edizione si è svolta nell’agosto 2019 sui campi della Bocciofila Bederese sotto forma di parata dei campioni, gara specialità coppia, riservata alle categorie A e B, mentre venerdì 18 ha visto la conclusione del primo Memorial Mario Pianezza, specialità individuale, dedicata alle categorie C e D.

Se si scorre il tabellino della classifica finale del Romano Luini, non si può mostrare alcuna meraviglia constatando che al primo posto campeggia la coppia locale formata da due campionissimi come Walter Barilani e Renato Biancotto, onusti di gloria non solo appartenente al passato, ma di continuo  rinfrescata da copiose irrigazioni intese a mantenere il terreno sempre fertile e disposto a far crescere nuove diramazioni sul tronco già rigoglioso. Eppure non è che tutto sia andato in modo lineare e per i due “mammasantissima” – nessun riferimento al film del 1979 avente protagonista Mario Merola – non è stata proprio una formalità, anzi.

Nei quarti di finale, sotto per 11-9, sembrava che ormai fosse finita con gli avversari – i bederesi Giovanni Finali/Mario Tartaglia – in vantaggio di bocce in quella che poteva essere la mano conclusiva, invece …

Forse il timore dell’impresa, forse la comparsa del cosiddetto braccino corto del tennista, rimane il fatto che a superare il turno siano stati i due inossidabili assi. Stessa storia, o quasi in finale, con Fiorato/Varè che gettano la vittoria che sembrava ormai inevitabile e in seguito vengono puniti dalla fatale sconfitta.

Renato, ma come ti sei sentito, giunto per ben due volte a un passo dall’eliminazione? “Ero stranamente sereno, nessuna tensione, prendevo lo svolgersi della partita così come veniva, riuscivo a giocare anche discretamente, ma senza lasciarmi trascinare dall’evolversi del punteggio: forse è stata questa la componente più efficace per contrastare la bravura degli avversari che stavano facendo cose straordinarie. Anche Walter era molto tranquillo e, mi ripeto, questo è stato quel pizzico in più per condurre in porto due partite davvero difficili.

E poi se qualcuno decide di farti un regalo, non sarai così villano da rifiutarlo? Lo si accetta e si ringrazia, almeno così insegna il bon ton!”

Nell’altra gara individuale riservata alla categoria C, l’orda dei giocatori della provincia di Varese ha lasciato il piacere del successo all’altra sponda del Lago Maggiore, a Gianesella di Agrate Conturbia, molto apprezzato per la sua capacità di colpire con grande precisione con la tecnica del volo, non così usuale per giocatori della sua categoria.

Si è conclusa con un notevole successo questa settimana pervasa dalla magmatica, impetuosa capacità organizzativa della Cuviese, che può guardare con soddisfazione l’esito dei suoi sforzi.

16 febbraio – Cuvio – specialità coppia – finale regionale AB
Barilani/Biancotto – Cuviese (VA)
Fiorato/Varè – Malnatese (VA)
Giudice/Picano – Vigevanese (PV)
Piantanida/Radice – Basso Verbano (VA)

18 febbraio – Cuvio – specialità individuale – CD
Gianesella – Agrate Conturbia (VCO)
De Biase – Cuviese (VA)
Baroni – Crevese (VA)
Gravinese – Monvallese (VA)

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