Il mondo delle bocce (e non solo) ha reso omaggio a Remo Passera

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Nel memorial intitolato a una delle colonne della società di casa si impongono Finali (Bederese) nella categoria B e De Biase (Cuviese) nella categoria C-

«Non ci crederai Remo, ma la tua gara, annullata nel 2020 a causa delle chiusure determinate dal virus, anche quest’anno ha rischiato di non essere disputata: alcune incomprensioni determinate dallo slittamento delle date avevano creato un’atmosfera negativa, foriera di posizioni di rifiuto, poi, per buona sorte, tutto è rientrato. Presidente e consiglio della Bederese hanno voluto fermamente ricordarti e così la tua dolce Elda e l’Anpi hanno potuto mantenere acceso il fuoco sacro custodito dalle vestali, che non può assolutamente spegnersi, ma neppure attenuarsi, e la tua ara è rimasta illuminata di luce ancora più vivida, persino inattesa». (foto sopra: la premiazione di Finali)

«Guarda quanta gente è venuta: è venuta quasi esclusivamente per te, le autorità sono intervenute numerose, affollano le balaustre che contornano i campi: pensa c’è al completo la neo eletta giunta del tuo Brezzo di Bedero, il tuo sindaco preferito Daniele Boldrini e il vice sindaco Michea e l’assessore Davide Boscaro. Quando mai abbiamo visto la squadra comunale uscente presente in forza? E poi ci sono i tuoi eredi dell’Anpi – quanti anni hai fatto come presidente. Mi dicevi addirittura di non ricordare quando avevi ricevuto in consegna la carica – il presidente prof. Emilio Rossi, ex-preside del Liceo di Luino, e il vice-presidente Massimo Petrotta, e il sindaco di Porto Valtravaglia, Ermes Colombaroli; peccato che un malessere abbia impedito, all’ultimo momento, all’assessore di Castelveccana, Federica Gambato, di presenziare, altrimenti avresti avuto lo schieramento di tutti i rappresentanti istituzionali del litorale centrale del Lago Maggiore, sponda lombarda, naturalmente.
Ma non basta sono qui anche alcune delle massime autorità della federazione lombarda: non puoi non esserne lieto, tu che sei stato consigliere della Bocciofila Bederese fin dalle origini. C’è il Consigliere regionale Guido Bianchi, il suo collaboratore Fabio Zosi e pure l’ex consigliere regionale Gianpiero Martinoli: anche in questo settore presenza massiccia. E poi i presidenti di alcune società bocciofile del territorio: insomma non puoi che essere soddisfatto, anche se è vero che un piccolo neo c’è stato. Ma quale evento riesce a essere perfetto in ogni dettaglio?».

La premiazione di De Biase

«Il tuo Memorial ha visto una partecipazione ridotta di giocatori, anche se i premi erano consistenti, c’erano due finali, mancava la categoria A, che di solito monopolizza i primi posti di qualsiasi competizione, quindi c’era più spazio per i cosiddetti esclusi, ai quali veniva concesso di competere in condizioni di parità: cosa rara nel mondo delle bocce dello sport per tutti. Ma sai, usiamo una perifrasi originale, la perfezione non è di questo mondo.
Ora si gioca, devono emergere i vincitori. Nella categoria B sembra di vedere l’effettuazione del campionato sociale della Bederese; i tre finalisti sono tutti della bocciofila di casa, ma non credere che si astengano dal combattere per il successo: c’è una rivalità notevole per affermare la supremazia nella società. Hai visto, nella terzina, nei tre incontri combattutissimi, ha prevalso il Finali, che ha sfoderato una grinta incredibile dimostrando che la concentrazione e l’attaccamento al punto diventano decisivi e possono stravolgere e invertire la tendenza di qualsiasi match in equilibrio. Nella categoria C/D ha prevalso il favorito De Biase, che ha rischiato di essere battuto dall’unico sopravvissuto della schiera degli atleti locali, Antonio Todeschini, che sul 11 pari si è fatto prendere dal braccino, dando la possibilità di sbaragliare, in finale, quel Baraldi che tra pochi giorni, con Casartelli e Giudici, andrà ad Arezzo a tentare la scalata del titolo italiano di terna categoria C.
Insomma comm. Remo Passera, stasera non puoi che constatare che la tua massiccia figura, il tuo vocione, la tua schiettezza e innata simpatia hanno mantenuto inalterato l’abito brillante che ti era cucito addosso, quindi dobbiamo salutarci, dandoci appuntamento al prossimo anno. Usiamo di nuovo il saluto, semplice e affettuoso, che l’ex presidente della Pro loco, Pietro Birtolo, usava nei tuoi confronti? Sì? Allora: ciao Remo”».

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