BOCCE A Daverio l’Alto Verbano esegue il “Passo d’addio”

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La società che solo tre anni fa conquistò il titolo italiano ha dato l’addio al Campionato Italiano raffa di serie A

È nella tradizione del balletto italiano, nata nell’ottocento nelle accademie del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro San Carlo di Napoli, che, al termine della scuola di danza, venga inscenato dalle migliori allieve il “Passo d’addio”, esibizione attesa e temuta che va a concludere un periodo ricco d’impegno profuso, ma anche di soddisfazioni, d’attese e di sogni. Carla Fracci lo fece nel 1955 e da lì la sua carriera assurse a vette che neppure lei avrebbe immaginato.

Il 27 aprile 2019 il “Passo d’addio” dell’Alto Verbano è andato in scena a Daverio per l’ultimo incontro del primo girone del Campionato Italiano raffa di Serie A. Non l’atmosfera festosa che accompagna ogni “Passo d’addio”, ma la percezione malinconica da parte di tutti di un qualcosa che si sta concludendo irreparabilmente, senza dare inizio ad un nuovo ciclo di vita, bensì la certezza del termine senza ripartenza in altra dimensione: fine e nulla più.ADVERTISING

Incontro inutile? Risultato scontato? Giocatori svogliati nel confronto fra chi è già retrocesso e chi ha la matematica certezza di partecipare ai play-off per il titolo? Le prime fasi della contesa sembrerebbero dire il contrario, Gusmeroli schizza sul 4-0 con Savoretti, arriva addirittura a giocarsi il primo set in vantaggio 7-5, la terna è sul 2-2, poi il fato decide di colpire senza pietà: alcune giocate fortunate per Fashion Cattel fanno girare i primi due incontri verso i trevigiani. La partita sembra segnata, anche perché si percepisce nettamente la carenza di forti stimoli che nelle bocce sono la chiave per spalancare qualsiasi porta, anche quella che appare intaccabile a qualsiasi tentativo di apertura.

Bocce varie

È vero che Andreani strappa sul filo di lana il successo a G. D’Alterio, ma si gira sul 3-1. Pausa in attesa della scontata conclusione, ma, prima dell’inizio della seconda fase a coppie, il patron e allenatore DiegoBasile si fa consegnare il microfono, chiede al pubblico, un po’ meno folto, ma sempre numeroso, un attimo di silenzio. Il “Passo d’addio” non può concludersi senza le sue parole. Sono accorate, intrise di tristezza, si commuove, un poco, Diego e cita i passi dell’avventura, della fantastica avventura che ha portato l’Alto Verbano a conquistare il titolo italiano nel 2016. Non c’è il rimpianto per la retrocessione, c’è l’annuncio della cessazione dell’attività d’alto livello, ventilando addirittura la possibilità della sparizione della società.

Non c’è retorica, la giornata fuori è luminosa, ma lì nel bocciodromo l’aria è nebbiosa,permeata di mestizia: Varese perde una squadra simbolo, della quale tutti erano orgogliosi, come fosse cosa propria. Da oggi lo sport varesino, non solo il settore raffa delle bocce, sarà più povero. Comunque grazie a Diego, grazie ai Basile: avete donato gioie, vittorie, momenti sublimi di uno sport bellissimo, avete consentito alla comunità locale di ammirare tutti i più grandi giocatori attuali.
Grazie e … possiamo dirci arrivederci?

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