Coppa Italia femminile, per Varese inizia l’avventura in salsa siciliana

Una vittoria per Varese avrebbe un significato incredibile per la propaganda dello sport delle bocce al femminile, sarebbe un manifesto storico

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Finalmente ci siamo. Il momento tanto atteso delle finali di Coppa Italia Femminile è arrivato. La squadra del Comitato Provinciale di Varese si appresta a effettuare lo sbarco in Sicilia, sperando di conquistarla come fece Garibaldi nel maggio del 1860, a livello sportivo, naturalmente.

Venerdì 14 la compagine formata dalla capitana Sefora Corti, con Natalia Combi, Sara Politi, Laura Scarenzi, Luisella Stecco, Bruna Tasca e Eugenia Vlad sarà all’Hotel Tonnara di Bonagia a San Vito Lo Capo, pochi chilometri da Trapani, all’estremità occidentale della Sicilia, per il sorteggio fra le otto rappresentanti dei Comitati usciti dalle intense selezioni eliminatorie.

A contrastare Varese saranno Bologna, Cagliari, Frosinone, Pesaro-Urbino, Reggio Calabria, Trapani e Verona, il sorteggio non prevede teste di serie, quindi sarà la casualità più completa a determinare gli scontri del sabato, il mattino i quarti di finale in quattro sedi diverse, il pomeriggio le semifinali e la domenica mattina la finale.

Non ci sono il Piemonte e il Lombardo ancorate nella rada sotto la protezione delle navi inglesi, le truppe aviotrasportate devono ancora arrivare a Trapani – ma non era Marsala? -, il passato si sovrappone al presente, l’evento storico che cambiò la storia d’Italia sembra soffocare l’evento sportivo, che appare minuscolo, ma non insignificante: anche ora la vittoria non è certa, possibile sì, auspicabile anche, poiché per Varese avrebbe un significato incredibile per la propaganda dello sport delle bocce al femminile, sarebbe un manifesto veramente storico.

Dopo la vittoria sul Comitato di Milano, la lunga attesa, il conteggio alla rovescia interrotto dalle vacanze agostane, è proseguito con allenamenti intensi guidati dal Direttore Tecnico Enzo Boschin – non si sente Garibaldi, ma forse vorrebbe emularne l’impresa – con la consueta attenzione e serenità.

Quali sono le speranze? Boschin si dichiara fiducioso: “Vedo le ragazze concentrate, vogliose di riscattare l’inattesa sconfitta nella fase finale dello scorso anno. Sono abituate agli incontri ad alto carico di tensione, inoltre sono tutte molto amiche, molto unite, e questo rappresenta un valore aggiunto affatto irrilevante”.

Ma l’assenza di Barbara Guzzetti non può costituire elemento depressivo, suscitando il timore di essersi indebolite? Boschin non esita un attimo a rispondere: “Anzi! Sarà un ulteriore elemento di stimolo, aumenterà la carica agonistica, che dovrò di certo evitare che diventi troppo elevata, al punto di compromettere le prestazioni, ma, ripeto, le sei ragazze che saranno selezionate – sono in sette, una sarà riserva – daranno il 110 per cento anche per Barbara, che, fra l’altro, sarà presente, le inciterà e potrà contribuire in modo positivo a stimolarle viepiù. Inoltre sappiamo che Bologna viene considerata la favorita: speriamo d’incontrarla subito, tanto siamo caricati!”

Lo sbarco sta per iniziare, il gruppo delle atlete e dei supporter, coordinati dal dirigente accompagnatore Maurizio Castiglioni, sta per partire, un po’ a scaglioni – forse per confondere “i nemici”? – per radunarsi nell’incantevole località siciliana e dare corpo e concretezza alle speranze di successo che Varese sicuramente meriterebbe dopo un girone eliminatorio esaltante, costellato da vittorie contro avversari forti, preparati e combattivi.

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